Hillel Slovak, il “Cowboy israeliano” dei Red Hot Chili Peppers

Hillel Slovak | They Are Gone - A Rockstars Tribute

Hillel Slovak nasce ad Haifa, in Israele, il 13 aprile 1962. La sua famiglia emigrò negli USA quando lui aveva appena 5 anni. Si impegna a dipingere con la mamma Esther, ma a 13 anni, in occasione del bar mizvah,  riceve in regalo una chitarra elettrica che non è mai stanco di suonare. Spesso fino a tarda notte, tentando di emulare i suoi miti: Jimi Hendrix e Jimmy Page.

Alla Bancroft Junior High School di Hollywood conosce Michael Balzary, meglio noto come Flea, e Jack Irons. La prima esperienza musicale è durante il periodo del college, alla Fairfax High School, quando forma i Chain Reaction (successivamente cambierà nome in Anthym), con Irons alla batteria e altri suoi due amici alla chitarra e basso. Durante una performance conosce Anthony Kiedis con il quale legherà una profonda amicizia che lo porterà a sperimentare droghe come LSD, cocaina, eroina e speedball.

Ma nella band c’è qualcosa che non piace a Slovak e comincia a dare lezioni di basso a Flea, che dopo qualche mese entra in pianta stabile nel gruppo. Cominciano a farsi notare nei diversi locali underground di Los Angeles e la band cambia nuovamente nome in What is this?, ma perdono Flea che si aggrega ai Fear.

Flea, Kiedis e Slovak si ritrovano musicalmente ed iniziano a scrivere qualche brano ed insieme a Jack Irons formano una nuova band chiamata Tony Flow and the Miraculously Majestic Masters of Mayhem. Il risultato è esplosivo e dopo aver messo a punto alcuni brani propri la band cambia definitivamente nome i Red Hot Chili Peppers.

La band firma un contratto con la EMI per la registrazione del disco, ma Slovak e Irons non ne faranno parte poiché sotto contratto con la loro band, ovvero i What is this?. Slovak riteneva i RHCP un progetto minore, così decise di dedicarsi a pieno tempo alla sua band. Scontento del lavoro dei What is this? Slovak contatta Flea per cercare di far ritorno nei RHCP. Jack Sherman si era rivelato un ottimo chitarrista ma fu Kiedis a volerlo di nuovo nel gruppo, così Sherman viene licenziato nel bel mezzo del tour di promozione e Slovak riprese il suo posto.

Slovak partecipa alla realizzazione di Freaky Styley, secondo album dei Peppers, pubblicato il 16 agosto 1985. Viene richiamato anche Irons alla batteria nel 1986. Ma le condizioni di salute di Slovak cominciano a deteriorarsi a causa dell’elevato consumo di eroina e cocaina. La sua dipendenza passava però inosservata, paragonata a quella di Kiedis.

Nel 1987 pubblicano The Uplift Mofo Party Plan, album di cui Slovak ne va fiero e si dice felice di averlo realizzato, trovandolo addirittura geniale. La dipendenza dalle droghe ora è diventato un problema insormontabile. Slovak non ha più la forza per praticare la lotta libera con Flea, cosa che praticavano regolarmente. Uno dei roadie della band avvertì anche il fratello James, che era all’oscuro della dipendenza. Così KiedisSlovak fanno un patto per “restare puliti”, cercando di aiutarsi a vicenda ma durante il tour Slovak va in crisi di astinenza. Anche le sue abilità chitarristiche ne risentono e a volte non riesce a terminare nemmeno i concerti, costringendo la band a suonare senza di lui.

Stanchi della situazione viene sostituito da DeWayne McKnight per alcuni show, ma dopo poco gli viene data un’altra opportunità e finisce il tour con la band. Kiedis tenta invano di convincerlo a restare pulito e a farsi aiutare da un medio. Nelle settimane successive alla fine del tour, Slovak sparisce da tutti, smette di dipingere e scrivere sul suo diario. Fa solo una telefonata al fratello James e gli comunica che fa molta difficoltà a restare pulito, nonostante la grande voglia di cominciare una nuova vita.

Il 27 giugno 1988 Hillel Slovak viene trovato morto dalla polizia nel suo appartamento di Hollywood. L’autopsia rivela che è morto 2 giorni prima, ovvero il 25 giugno, per overdose da eroina.

Kiedis lascia la città e non va nemmeno al funerale, ma nonostante lo shock per la perdita dell’amico continua ad abusare di droghe. Irons lascia la band e cade in depressione. Alcune settimane dopo Kiedis viene portato davanti alla tomba di Slovak e inizia un periodo di riabilitazione che lo porterà a stare pulito per 5 anni.

L’ultima registrazione di Slovak è Fire di Jimi Hendrix che verrà inserita nell’album Abbey Road EP e Mother’s milk.
I Red Hot Chili Peppers durante la loro carriera hanno continuato ad omaggiare Slovak dedicandogli i brani Knock me down (Mother’s Milk), My Lovely Man (Blood Sugar Sex Magik) e Feasting on flowers.
Nel 1999 il fratello ha pubblicato un libro contenente i dipinti e i diari di Slovak e alcuni commenti di Anthony Kiedis e Flea, dal titolo Behind the Sun: The Diary and Art of Hillel Slovak