Kurt Donald Cobain

Kurt Cobain | They Are Gone - A Rockstars Tribute

Take your time, hurry up
The choice is yours, don't be late

COME AS YOU ARE

Kurt Donald Cobain, noto come Kurt Cobain o come l'icona del grunge e leader dei Nirvana.
Nato il 20 febbraio 1967 al Grays Harbor Hospital di Aberdeen dove vive un'infanzia piuttosto felice fino agli 8 anni, a causa del divorzio dei genitori. Un evento che minò profondamente il carattere del ragazzo che diventò estroverso ed infelice. Tuttavia continuò a curare il suo lato artistico e la musica è sempre stata la colonna portante della sua vita. Già a due anni iniziò a cantare: la sua preferita era Hey Jude dei Beatles, anche se re-interpretava qualsiasi canzone che gli venisse richeista. A 4 anni iniziò a prendere corsi di pianoforte e canto ma non imparava a leggere la musica ma si limitava a copiare nel miglior modo possibile all'originale.

All'età di 14 anni la zia gli regala una chitarra elettrica slide ed un amplificatore: dopo aver imparato Back in black degli AC/DC e Stairway to Heaven dei Led Zeppelin decide di iniziare a scrivere canzoni. Essendo ambidestro, decise di suonare la chitarra da mancino, poiché c'erano pochi artisti che suonavano in quel modo e così sarebbe diventata una caratteristica che lo avrebbe contraddistinto.

La metà degli anni '80 rappresentano un periodo difficile: il rapporto con i genitori si logora definitivamente. Incontra però Buzz Osborne, cantante di Melvins, che dà una profonda impronta musicale al Cobain. La madre lo butta fuori da casa e si adatta a vivere in strada o spesso ospitato da amici.
Il 1985 è l'anno della prima demo, incisa a casa della zia Mary, dal titolo Illiteracy Will Prevail: fu la prima ed unica registrazione dei Fecal Matter.
Agli inizi del 1986 Cobain viene arrestato per vandalismo per aver imbrattato alcuni muri di Aberdeen con le scritte "God is gay" e "Homosex Rules": se la caverà con la condizionale. Nello stesso anno Cobain, Kris Novoselic e Aaron Buckhard formano una band: i nomi cambiano continuamente anche durante i loro concerti. Inizialmente fu scelto The stiff Woodies e successivamente furono usati Sellouts, Brown Cow, Ted Ed Fred, Skid Row e Pen Cap Chew.

Nel 1987 insieme a Novoselic forma i Nirvana: il nome è chiaramente ispirato al concetto buddhista di liberta dal dolore e dalla sofferenza del mondo esterno. Il primo singolo Love Buzz è targato 1988 ma non riesce ad entrare in nessuna classifica, anche se viene passata spesso su Radio KAOS di Olympia.
Cominciano ad esibirsi dal vivo nei locali rock di Olympia e godono di un discreto numero di seguaci.
Nel 1989 cominciano a suonare a Seattle e con la pubblicazione di Bleach, pubblicato dalla Sub Pop, la popolarità della band inizia a crescere notevolmente. Il nome dell'album deriva da una campagna pubblicitaria dell'epoca contro l'AIDS, che invitava i tossicodipendenti a pulire gli aghi con la candeggina (bleach in inglese).

Nel 1991 Dave Grohl sostituisce Chad Channing alla batteria ed incidono Nevermind. Il disco è un successo clamoroso, tanto da scavalcare Dangerous di Michael Jackson nelle vendite in soli 4 mesi, trascinata da hit come Smells like teen spirit  e Come as you are. Grazie ai Nirvana il grunge diventa il genere dominante degli anni '90, dando voce anche ad altri gruppi come Pearl Jam, Alice in Chains e Soundgarden.
La critica adora i Nirvana ed anche il terzo album In Utero è un successo anche se Cobain non si sente a proprio agio con gli occhi dei media addosso.
L'ultima perla è un concerto unplugged a New York, uno dei migliori album acustici di sempre. A detta di tutti fu il miglior concerto dei Nirvana.

Nonostante il successo mondiale, la vita privata di Cobain era minata dalle droghe e dalla depressione. L'uso di eroina era aumentato a dismisura: un metodo per evadere dal mondo, dai media e dai suoi problemi di stomaco cronici. Inoltre la sua vita sentimentale non andava a gonfie vele: il matrimonio con Courtney Love era diventato un'ossessione per lui. A gennaio 1994 inizia una sessione di registrazione con Novoselic e Grohl, registrando You know you're right. Si rifiutò inoltre di firmare un contratto da 8 milioni di dollari per un concerto a Lollapalooza nell'estate, dando adito a voci sul presunto scioglimento della band. Il 23 febbraio fa la sua ultima apparizione in tv su Rai3 nel programma Tunnel di Serena Dandini. 

Dopo il concerto a Monaco del 1° marzo 1994 gli furono diagnosticate bronchite e laringite. Decide di prendere qualche settimana di riposo ed il 2 marzo parte per Roma. Raggiunto dalla moglie e dalla figlia in una suite dell'Hotel Excelsior di Via Vittorio Veneto, nella notte Cobain va in overdose di Rohypnol mischiato a champagne. Viene salvato da un cocktail di farmaci all'ospedale Umberto I e successivamente fu trasferito all'American Hospital dove resta in coma farmacologico per tutta la notte. Fu il primo tentativo di suicidio.
Tornato in America Cobain si isolò dal resto del mondo, continuando a drogarsi pesantemente. Il 18 marzo la moglie telefonò alla polizia poiché credeva che Cobain stesse tentando nuovamente il suicidio dopo essersi barricato in una stanza, armato di pistola. Tuttavia al momento dell'arrivo delle forze dell'ordine dichiarò di non aver tentato il suicidio ma voleva solo fuggire dalla moglie. Decide di sottoporsi ad un trattamento di disintossicazione il 30 marzo. Il giorno seguente, con la scusa di fumare una sigaretta, scavalca il muro di recinzione, prese un taxi e si fece portare all'aeroporto dove si imbarcò su un aereo per Seattle. In molti ignorano dove visse in quei giorni. Il 4 aprile la madre di Cobain diffuse un comunicato stampa per la scomparsa di Kurt.

8 aprile 1994: un elettricista della Veca Electric trova il corpo senza vita di Kurt Cobain. La morte è avvenuta per un colpo di fucile autoinflitto alla testa. Il colpo di fucile, un Remington M-11 calibro 20, aveva sfigurato leggermente il volto di Cobain e aveva deformato il cranio: tuttavia fu necessario identificarlo tramite le impronte digitali. Nel sangue venne trovato un'alta dose di eroina e valium Con tutta probabilità Kurt Cobain è morto il 5 aprile 1994.
Venne trovata anche la sua lettera di addio, diretta al suo amico immaginario d'infanzia "Boddah".

« Vi parlo dal punto di vista di un sempliciotto un po' vissuto che preferirebbe essere uno snervante bimbo lamentoso. Questa lettera dovrebbe essere abbastanza semplice da capire. Tutti gli avvertimenti della scuola base del punk-rock che mi sono stati dati nel corso degli anni, dai miei esordi, intendo dire, l'etica dell'indipendenza e di abbracciare la vostra comunità si sono rivelati esatti. Io non provo più emozioni nell'ascoltare musica e nemmeno nel crearla e nel leggere e nello scrivere da troppi anni ormai. Questo mi fa sentire terribilmente colpevole. Per esempio, quando siamo nel backstage e le luci si spengono e sento il maniacale urlo della folla cominciare, non ha nessun effetto su di me, non è come era per Freddie Mercury, a lui la folla lo inebriava, ne ritraeva energia e io l'ho sempre invidiato per questo, ma per me non è così. Il fatto è che io non posso imbrogliarvi, nessuno di voi. Semplicemente non sarebbe giusto nei vostri confronti né nei miei. Il peggior crimine che mi possa venire in mente è quello di fingere e far credere che io mi stia divertendo al 100%. A volte mi sento come se dovessi timbrare il cartellino ogni volta che salgo sul palco. Ho provato tutto quello che è in mio potere per apprezzare questo (e l'apprezzo, Dio mi sia testimone che l'apprezzo, ma non è abbastanza).
Ho apprezzato il fatto che io e gli altri abbiamo colpito e intrattenuto tutta questa gente. Ma devo essere uno di quei narcisisti che apprezzano le cose solo quando non ci sono più. Io sono troppo sensibile. Ho bisogno di essere un po' stordito per ritrovare l'entusiasmo che avevo da bambino. Durante gli ultimi tre nostri tour sono riuscito ad apprezzare molto di più le persone che conoscevo personalmente e i fan della nostra musica, ma ancora non riesco a superare la frustrazione, il senso di colpa e l'empatia che ho per tutti. C'è del buono in ognuno di noi e penso che io amo troppo la gente, così tanto che mi sento troppo fottutamente triste. Il piccolo triste, sensibile, ingrato, Pesci, Gesù santo! Perché non ti diverti e basta? Non lo so. Ho una moglie divina che trasuda ambizione ed empatia e una figlia che mi ricorda troppo di quando ero come lei, pieno di amore e gioia.
Bacia tutte le persone che incontra perché tutti sono buoni e nessuno può farle del male. E questo mi terrorizza a tal punto che perdo le mie funzioni vitali. Non posso sopportare l'idea che Frances diventi una miserabile, autodistruttiva rocker come me. Mi è andata bene, molto bene durante questi anni, e ne sono grato, ma è dall'età di sette anni che sono avverso al genere umano. Solo perché a tutti sembra così facile tirare avanti ed essere empatici. Penso sia solo perché io amo troppo e mi rammarico troppo per la gente. Grazie a tutti voi dal fondo del mio bruciante, nauseato stomaco per le vostre lettere e il supporto che mi avete dato negli anni passati. Io sono troppo un bambino incostante, lunatico! Non ho più nessuna emozione, e ricordate, è meglio bruciare in fretta che spegnersi lentamente.
Pace, amore, empatia. Kurt Cobain.
Frances e Courtney, io sarò al vostro altare.
Ti prego Courtney continua ad andare avanti, per Frances.
Perché la sua vita sarà molto più felice senza di me.
VI AMO. VI AMO. »