Scott Columbus: il fabbro dell’Heavy Metal

Scott Columbus | They Are Gone - A Rockstars Tribute

Scott Columbus nasce a Las Vegas il 10 novembre 1956. Prima di intraprendere la lunga carriera da batterista dei Manowar lavora in una fonderia che produce alluminio.

Nel 1983 entra nei Manowar ed incide l’album Into Glory Ride. Il suo sound secco e roccioso che diventa il suo marchio di fabbrica. Scott resta fino al 1990: dopo la pubblicazione di Kings of Metal decide di lasciare la band. Le cause dell’allontanamento dalla band non vennero rese note, ma si vociferò che il figlio fosse malato, ma non fu altro che un pretesto. In un’intervista rilasciata a Classic Rock nel 2010 negò la malattia del figlio, lasciando intendere che le motivazioni erano ben altre.

Dopo aver svolto il ruolo di Presidente di una squadra di cricket, nel 1995 torna alla batteria dei Manowar e vi resterà fino al 2008. Durante il Magic Circle Festival di Bad Arolsen, in Germania, vanno in scena senza Scott. Qualche giorno dopo, tramite il sito ufficiale viene ufficializzato l’allontanamento di Scott Columbus.

Il 4 aprile 2011 viene diramata la notizia della morte di Scott Columbus: la prima a darne notizia è la fidanzata e successivamente viene confermata anche dalla band.
La causa della morte non è mai stata resa nota: sia la band che la fidanzata hanno rilasciato dichiarazioni sempre piuttosto vaghe. Un suo conoscente ha inviato una lettera, pubblicata dal sito blabbermouth.com, rivelando che Scott Columbus si sia suicidato: non aveva accettato di essere stato estromesso dalla band e, dopo un litigio con la fidanzata, si sarebbe impiccato.